Arrow: Byron Mann ci parla di Arrow e molto altro.. SPOILER

8 Gen

La maggior parte delle persone conosce Byron Mann da quando ha interpretato la parte del Detective Matt Sung in “Dark Angel“. Ora è tornato in tv come parte del cast di “Arrow” e da il volto al personaggio di Yao Fei. Ha anche un ruolo importante, quello di “Silver Lion” nel film “L’uomo con i pugni di ferro“. In questa intervista ci parla delle riprese di questo film, del suo lavoro con Wu-Tang Clan, il rapper RZA e del suo ruolo in “Arrow”.

Hai frequentato la scuola di legge, ti sei laureato e sei parte dell’ordine degli avvocati. Come e perché hai iniziato a recitare, invece di perseguire una carriera come avvocato? In quel momento, c’era un popolare show televisivo che parlava di avvocati, si chiamava “L.A. Laws” e volevo essere come uno degli avvocati dello show: fare discorsi appassionati in tribunale e aver sempre una bionda sexy che ti aspetta a casa alla fine della giornata. Ma durante la scuola di legge mi sono reso conto che quello che gli avvocati fanno in TV non è quello che fanno nella vita reale: sono nei loro uffici 12 ore al giorno, ricercando e scrivendo contratti perfetti.

Quando tornano a casa, non ci sono mai ragazze sexy ad aspettarli! Un avvocato per cui un’estate ho lavorato mi ha consigliato di fare qualcosa che mi piacesse fare. L’unica cosa che ricordo di aver fatto con piacere era recitare (durante gli anni del liceo). Stavo già andando a scuola a Los Angeles, così ho dato una possibilità alla recitazione. Una volta che ho iniziato a lavorare come attore, non mi sono mai guardato indietro.

Il film “L’uomo con i pugni di ferro” è nei cinema in Germania in questo momento. Com’è stato lavorare con Quentin Tarantino? Qual è stato il suo contributo? Questo film è “presentato da Quentin Tarantino”. Ci è venuto a far visita in Cina per due settimane ed è stato fantastico incontrarlo. Anche se non ho lavorato direttamente con lui, questo film ha le sue impronte dappertutto: il nostro direttore, RZA, ha realizzato la musica di “Kill Bill”, il nostro co-sceneggiatore e produttore, Eli Roth, collabora spesso con lui inoltre anche il nostro editor e il nostro supervisore degli effetti speciali collaborano spesso con lui.

Ho capito che stava lavorando con RZA e Eli Roth durante la fase di scrittura e durante tutto il percorso di post-produzione. RZA mi ha detto che gli ha detto cose molto belle sulla la mia prestazione, dopo aver visto il montaggio finale.

Il film è il debutto alla regia di RZA. Com’era l’atmosfera sul set? E ‘stato divertente lavorare con RZA. Gli piace lavorare duro e “giocare” duro. Ogni mattina, tutti noi – RZA, Eli Roth, Cung Le, David Bautista, Rick Yune e io – facevamo colazione assieme. RZA di solito condivideva con noi le sue quotidiane, perle di saggezza: sulla vita, sulle donne, sulla recitazione, sulle arti marziali, su tutto quello che sembrava importante quel giorno.

Poi andavamo in giro condividendo storie sulle nostre vite. Sembrava una riunione degli Alcolisti Anonimi, in stile cinese! Mi è piaciuto molto quel periodo. Poi, nella notte di Venerdì, RZA ci porteva tutti a Shanghai City per “procurarci” del cibo americano e facevamo festa fino all’alba. Come ho detto, abbiamo lavorato sodo e “giocato” duro!

Hai fatto degli stunt tu stesso e, in caso affermativo, qual era il migliore o il più pazzo? Sì, ho fatto un bel po’ di stunt. In una sequenza della scena di lotta “Gemini Killers”, in realtà mi sono fatto male al ginocchio. Era diventato delle dimensioni di una palla da bowling. Mi hanno portato d’urgenza all’ospedale locale. I medici ci hanno strofinato un po ‘di erba cinese sul ginocchio e sono tornato subito sul set per finire la lotta – su una gamba sola!

Al tuo personaggio, Silver Lion sostanzialmente piace essere un cattivo. E’ stato divertente, come sembra, interpretarlo? Mi è sembrato divertente fin dalla lettra del copione. Non stavo cercando di essere divertente! Secondo me, una volta che è stato incoronato come capo del clan, SIlver Lion ha fatto “coming out” e si è dimostrato il vano, principe narcisista che è. Ho detto a RZA che avrei provato diverse cose con questo personaggio e lui sembrava ricettivo alle mie idee. Molto di ciò che vedete nel montaggio finale, lo abbiamo fatto il giorno delle riprese.

In “Arrow” il tuo personaggio Yao Fei si trasforma in una sorta di sensei per Oliver Queen, che fa scattare in lui la volontà di sopravvivere. Perché pensi che lo faccia? Che cosa vede in Oliver? Credo che Yao Fei pensi che Oliver sia in grado di aiutarlo a lasciare l’isola. Lo vede come una mano in più. Ma ci potrebbero essere anche altre ragioni ad entrare in gioco andando avanti con la serie.

Sai come Yao Fei sia sbarcato sull’isola e com’è diventato com’è ora? C’è stato un accenno al fatto che fosse un ex-ufficiale dell’intelligence cinese e anche che potrebbe essere un criminale che è stato inviato a questa isola. Ma nulla è definitivo, a questo punto. Man mano che giriamo ottengo informazioni!

Cosa ti piace di più di uno spettacolo come “Arrow”? Per lo più, il fatto che sono costantemente sorpreso di come i personaggi si rivelano e come ogni episodio sembri finire con un cliffhanger. Quando la scenaggiatura è così buona, andare a lavorare è una gioia!

Per Stephen Amell è “una novità” essere la star di uno show, e fino ad ora si tiene a stretto contatto con i suoi fans, tramite i social media, che è una cosa stupenda. Ma com’e lavorare con lui? Stephen è un ragazzo molto bello e si impegna un sacco. Ha un grande senso dell’umorismo e si prende cura di tutti. Sta facendo un ottimo lavoro in questo show e questo stimola l’intero equipaggio

Il detective Matt Sung era il consulente di Max Guevara (Jessica Alba) in “Dark Angel” di James Cameron. Qual è stata la parte migliore di questo e siete ancora in contatto? La visione di James Cameron nella prima stagione di “Dark Angel” era ancora “stregata”. Jessica, a quel tempo, era un volto nuovo ed è stata una stagione entusiasmante per fare parte di questo show!

Se potessi trascorrere una giornata con una persona viva o morta, chi sarebbe e cosa faresti?Probabilmente Gesù Cristo. Potrebbe aiutarmi a rispondere a un sacco di domande.

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