Glee: Chris Colfer parla di Struck By Lightning e del futuro dei Klaine

20 Dic

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Negli appunti per la conferenza affermi che la tua insegnante di dizione è stata la tua salvatrice e ti ha aiutato attraverso gli anni del liceo. Come mai?

Era una di quelle insegnanti che non si curano delle statistiche dei test sui suoi ragazzi. Le importava di ogni studente individualmente e faceva loro capire che era presente in ogni momento. Ricordo che un giorno stavo passando una giornata davvero orribile, così dopo scuola mi ha portato a prendere un gelato. Era quella persona che nelle nostre vite era presente nonostante non fosse un nostro genitore: era un adulto che teneva a noi. Ed è presente nel film. Interpreta l’insegnante di chimica.

Le origini del film appartengono ad un periodo precedente a Glee, ma una volta che hai iniziato a girare avevi pensieri sul chiarire che questo non è il McKinley bensì un mondo a sé?
No, affatto. In parte perché ho sempre avuto una visione della città molto diversa. E penso che nello script c’erano frasi tipo “la città è tetra, cupa e piccola” o cose così. Non c’è mai stata una decisione cosciente di renderlo diverso da Glee.

La sessualità di Carson non è propriamente argomento del film anche se la sessualità di altri personaggi è trattata, ed è davvero bello e divertente. C’è stata una sensazione di familiarità, come se già ci fossi passato?
Ad essere onesto, non volevo portare avanti una storia ispirata a me e all’orientamento sessuale. E il motivo principale è che non volevo che il messaggio di Carson non fosse apprezzato a causa del suo orientamento. La mia esperienza in Glee ha designato la storia di ragazzi gay e ragazzi etero che smettono di ascoltarli e viceversa. Non volevo che un ragazzo etero o gay camminasse via solo al pensiero che non gli riguardasse qualcosa perché era gay o etero.

La relazione con la madre di Carson è abbastanza esplosiva. Come avete preparato tu e Allison le scene, specialmente quelle con dialoghi davvero pesanti?
Non è stato difficile, almeno per me. Non so cosa ne pensa lei, ma penso che l’abbia sempre adorata così tanto che ci fosse già tanta familiarità. Non ho dovuto scavare a fondo per trovare una connessione con lei.

Parliamo di Polly Bergen. Hai delle scene molto toccanti con lei nel film. Sei stato un suo fan?
Da sempre. Decisamente. Assomiglia davvero molto alla mia vera nonna. Quando l’ho incontrata, dovevo passare con lei 15 minuti per un piccolo pranzo, o per un tè o qualcosa da bere, e avevo intenzione di chiederle di partecipare al film. L’appuntamento è durato quattro ore. Mi sono seduto lì e ho ascoltato tutte le sue storie. E’ delle persone più divertenti e acute che conosca, anche alla sua età! E’ così veloce, ingegnosa e spassosa e ha davvero le migliori storie da raccontare sulla televisione degli anni ’50 e sui Reagans. Non so perché non sia considerata un tesoro nazionale. E’ semplicemente fantastica.

Il personaggio è basato su tua nonna o qualcuno che già conoscevi?
No. In realtà la mia famiglia è molto imbarazzata a proposito del film perché i miei genitori sono felicemente sposati e mia nonna ha tre dottorati. E’ davvero intelligente. Non ha affatto l’Alzheimer, dunque la famiglia nel film è praticamente opposta alla mia.

Cosa ti regala la scrittura più della recitazione?
Recitare e scrivere per me sono due cose diverse, e anche recitare quello che hai scritto è completamente diverso. Sono tre generi differenti di cose. Quando scrivi è come se pensassi agli attori, quando reciti pensi agli scrittori, quando fai entrambe le cose sei libero perché non devi chiederti più alcuna domanda.

Carson sembra sapere che la scrittura possa essere terapeutica, lo è stata anche per te?
Assolutamente si. Soprattutto quando l’idea mi è venuta al liceo e ho potuto tirare fuori tutte le mie frustrazioni. Gli incontri con i compagni e gli insegnanti andavano male, ma potevo tornare a casa e scrivere una scena a riguardo.

Lo fai ancora adesso dopo una giornata dura?
Oh si! Però ora scrivo storie per bambini, quindi i teenager sono sostituiti da fate e goblin.

Quale messaggio vuoi comunicare con questo film?
Spero che, vedendo Carson derubato di tutto il suo potenziale, le persone trovino il proprio potenziale nelle loro vite. Voglio che ispiri nuove aspirazioni. Le persone dovranno osservare la sua lotta, il suo viaggio ed essere ispirati a seguire i propri sogni perché molti ragazzi ne hanno bisogno. Molti hanno bisogno di una spinta. Possono sentirsi come se tutto fosse possibile.

Ho visto un tuo tweet stamattina con la tua foto nel poster. Come è stato vederlo per la prima volta?
E’ diventato tutto reale per me. Sembra simile al poster di Easy A, e questo paragone l’ha reso ancora più vero. Ho detto: “Oddio! Sta davvero succedendo!” E’ uscito un poster ed io ci sono sopra. E’ tutto vero.

Parliamo di Klaine per un minuto. Pensi che a lungo andare quest’assenza li porterà ad affezionarsi di più?
Penso di si, e penso sia ottimo per loro condurre delle vite separate piuttosto che essere congiunti in un unico personaggio. Da spettatore voglio che loro vadano a gestire le proprie cose e se il futuro li porterà a stare di nuovo insieme, beh, fantastico. Ma probabilmente dovranno prima vivere le proprie vite da soli anziché condividerne una. Può far loro del bene. Ma cosa ne penserete voi?

Il pubblico li adora e li vuole insieme, ma penso che sia una cosa buona per entrambi.
L’ho sempre detto nelle interviste. Dicevo: “Sarebbe bello se avessero un problema“, perché da attore non è divertente doversi dire “ti amo” in ogni scena. Ma poi le persone si arrabbiano con me, e mi chiedo perché. E’ come arrabbiarsi con qualcuno solo perché spera che sia nuvoloso. Fa parte della vita.

Mi piacerebbe che Kurt si innamorasse di qualcuno che possa fargli bene come Blaine.
Si, è giusto. 

Vorrei vedere il suo comportamento. Sarebbe un buon conflitto.
Esattamente. Non mi piace che dei ragazzi buttino per aria le loro vite per altri ragazzi perché pensano: “Non andrò al college, resterò qui e vivrò con il mio ragazzo“. No. Andate al college. Non sprecate la vita solo perché avete un ragazzo che potreste non avere sei mesi dopo.

L’ultima domanda, è divertente. Amo i tuoi capelli e ho notato che hanno diverse altezze. L’altezza dei tuoi capelli riflette l’umore della giornata o è casuale?
Beh, penso dipenda anche da quando abbia tagliato l’ultima volta i capelli e dall’umidità. Non ho un righello e non penso in realtà alla lunghezza dei miei capelli.

Fonte: AfterElton

 

5 Risposte to “Glee: Chris Colfer parla di Struck By Lightning e del futuro dei Klaine”

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